Il metodo

Come costruiamo la stima del tuo tetto

Nessuna formula segreta: dati satellitari pubblici, un modello di calcolo dichiarato e tutti i limiti scritti nero su bianco.

1. Dall'indirizzo all'edificio

Il punto di partenza è l'indirizzo. Da lì individuiamo l'edificio e ne recuperiamo la geometria della copertura: superficie, numero di falde, orientamento e inclinazione di ciascuna. È l'informazione che distingue una stima sul tuo tetto da una media di zona.

Cosa non vediamo dal satellite: lo stato di conservazione della copertura, la sua capacità portante, gli ostacoli di piccole dimensioni, lo stato del quadro elettrico. Lo verifica il tecnico in sopralluogo, gratuitamente e prima di qualsiasi preventivo.

2. Quanta luce arriva davvero su quelle falde

Sull'edificio applichiamo i dati di irraggiamento solare rilevati dall'alto, che tengono conto delle ombre proiettate da edifici vicini, alberi e rilievi. Due tetti identici nella stessa via possono rendere in modo diverso: è quasi sempre questione di ombreggiamento, ed è la variabile che una stima generica non può vedere.

Le falde esposte a nord vengono escluse dal dimensionamento, così come le porzioni di superficie troppo piccole per ospitare moduli in modo sensato.

Cosa non vediamo dal satellite: gli ombreggiamenti da vegetazione cresciuta dopo la data della ripresa aerea, e ogni modifica all'edificio successiva a quella data. Lo verifica il tecnico in sopralluogo, gratuitamente e prima di qualsiasi preventivo.

3. Dal potenziale del tetto all'impianto che ha senso

Il massimo tecnico installabile non è la configurazione da proporre. Un impianto sovradimensionato produce energia che non consumi, e la produzione che non consumi vale molto meno di quella che sostituisce un prelievo dalla rete. Partiamo quindi dai tuoi consumi e cerchiamo la taglia che li copre, non quella che riempie il tetto.

Cosa non vediamo dal satellite: i tuoi consumi reali. Usiamo quelli che dichiari tu — se sono approssimativi, la taglia proposta lo è altrettanto. Il sopralluogo e, se procedi, i dati reali delle bollette affinano la scelta.

4. Dalla produzione al risparmio

Produrre e risparmiare non sono la stessa cosa. Il risparmio dipende da quanta energia consumi mentre l'impianto sta producendo — la quota di autoconsumo. Un profilo diurno, una pompa di calore o un'auto elettrica la alzano; un profilo serale la abbassa, a meno di aggiungere un sistema di accumulo.

Per questo la stima ti chiede il profilo di consumo: senza quello, qualsiasi cifra di risparmio è un numero scelto a caso.

Cosa non vediamo dal satellite: l'autoconsumo è stimato su profili tipo, non sulla tua curva di carico reale, e i costi di installazione sono medie di mercato, non un'offerta di un installatore. Lo verifica il tecnico in sopralluogo, gratuitamente e prima di qualsiasi preventivo.

Cosa succede dopo

Se dopo lo studio preliminare vuoi andare avanti, ci scrivi e fissiamo un sopralluogo gratuito — in genere entro una settimana. Dal sopralluogo al preventivo definitivo passano di norma pochi giorni. I tempi di pratica e allaccio dopo l'accettazione dipendono dal distributore e dal comune, non da noi: te li indichiamo nel dettaglio a quel punto.

Perché è gratis

Non vendiamo impianti. Produciamo lo studio preliminare in modo automatico, quindi ci costa pochissimo generarlo. Se dopo averlo letto vuoi andare avanti, ti mettiamo in contatto con un installatore della tua zona — e siamo pagati da lui per l'introduzione, non da te. Per questo l'installatore ha interesse a ricevere solo richieste reali, e noi a mandarti uno studio onesto: se i numeri fossero gonfiati, il sopralluogo lo smentirebbe e il modello si romperebbe al primo cliente. Cosa facciamo esattamente con i tuoi dati →

Cosa questa analisi non è

Studio preliminare gratuito — non è un preventivo. Nessun prezzo definitivo, nessuna validità temporale, niente da firmare.

È uno studio preliminare gratuito e non vincolante, generato automaticamente. Lo studio non costituisce preventivo, offerta contrattuale ai sensi dell'art. 1326 del Codice civile, progetto tecnico, relazione tecnica asseverata, né consulenza tecnica, fiscale o finanziaria. Dimensionamento, costi e tempi definitivi si determinano soltanto con un sopralluogo tecnico, e vengono formalizzati in un preventivo dedicato.

Vediamo cosa dice il tuo tetto.